Nel nuovo corso Callegari, alcune metodologie sviluppate per applicazioni aerospaziali trovano oggi impiego nella progettazione e costruzione delle imbarcazioni.
Gli stampi vengono realizzati internamente attraverso lavorazioni ad alta precisione CNC (Computer Numerical Control) quindi con macchine utensili a controllo numerico computerizzato. Le strutture vengono sviluppate utilizzando materiali compositi avanzati e processi di trasformazione derivati dall’industria aerospaziale.
La realizzazione delle strutture full carbon prevede processi di infusione e post-curing controllato, con l’obiettivo di ottenere laminati caratterizzati da elevata uniformità, rigidità strutturale e contenimento del peso.
Anche l’assemblaggio segue logiche differenti rispetto alla nautica tradizionale. Gli incollaggi strutturali impiegano adesivi sviluppati per applicazioni aeronautiche, mentre ogni componente viene sottoposto a controlli non distruttivi, analisi termografiche e verifiche sui laminati compositi.
La progettazione delle carene viene inoltre supportata da simulazioni CFD (Computational Fluid Dynamics) avanzate, utilizzate per studiare il comportamento idrodinamico delle imbarcazioni nelle diverse condizioni di utilizzo.
Durante l’allestimento, ogni unità viene monitorata attraverso celle di carico che consentono di verificare costantemente peso, dislocamento e assetto rispetto ai parametri definiti in fase progettuale.
Non si tratta di tecnologie introdotte per aggiungere complessità, ma di strumenti che permettono di controllare in modo più accurato l’intero processo produttivo.